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Cantami o Mamma

“Cantami o mamma, perché la tua voce mi avvolge,
mi massaggia e mi coccola.
Cantami o mamma perché il tuo canto mi culla,
mi fa spazio nella tua mente, mi trattiene nei tuoi pensieri.
Cantami o mamma, perché ho bisogno di ascoltare i tuoi gorgheggi,
che sono amore, nutrizione e richiamo alla vita per me…”

Il Progetto

Cantami o mamma attraverso degli incontri settimanali offrirà un luogo per trovarsi e confrontarsi, uno spazio mentale e spirituale, emotivo ed affettivo dove cantare CON il proprio bambino, PER il proprio bambino e soprattutto IL proprio bambino. Gli incontri saranno di carattere pratico al fine di lasciare alla mamma degli strumenti da sfruttare una volta tornata a casa e non mancheranno i riferimenti teorici a sostegno delle azioni proposte.

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A chi è rivolto

Gli incontri “Cantami o Mamma” sono rivolti alle donne che si trovano nell’ultimo trimestre di gravidanza e ai genitori di bambini da 0 a 12 mesi.

E’ previsto il coinvolgimento anche dei Papà che vengono invitati a partecipare ad un incontro dedicato a loro.

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Come si svolge

Il percorso consiste in 4 incontri della durata di un’ora circa ciascuno, a cadenza settimanale, con le mamme ed un eventuale incontro (il quinto) con i papà.

Durante gli incontri vengono proposte alle mamme alcune canzoni del repertorio studiato apposta per gli obiettivi del progetto, spaziando tra canti-gioco, filastrocche e ninna-nanne, per essere cantate, recitate e interpretate davanti e per il proprio bambino.

Le madri sono invitate a sedersi con in braccio il proprio piccolo ad interpretare le canzoni con gesti e movimenti che percorrono il corpo del loro bambino, stimolandolo, solleticandolo e invitandolo a lasciarsi giocare. Non servono doti canore particolari, ma solo voglia di passare del tempo con il proprio bambino, sperimentando un nuovo modo di stare insieme.

Tra una canzone e l’altra vengono proposte delle riflessioni e degli spunti teorici che sottolineano l’importanza del cantare al proprio bambino fin dalla gravidanza con tutto ciò che ne deriva assieme alla potenza della voce materna che richiama alla vita e costituisce uno stimolo privilegiato e primario per iniziare e favorire un precoce legame di attaccamento.

Gli incontri sono quindi, non solo momenti dedicati al canto, ma anche luogo per ritrovarsi e confrontarsi, condividere esperienze, emozioni, gioie e paure che accomunano tutti i genitori nel primo anno di vita del bambino; uno spazio mentale, fisico ed emotivo dove imparare a conoscere il proprio bambino e a relazionarsi con lui attraverso l’uso della voce, tra un pianto, una chiacchiera, una poppata o un cambio del pannolino.

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Finalità degli incontri

Proprio come l’atto del cantare al proprio bambino è istintivo e insito nello spirito materno e non ha necessità di essere spiegato, questo corso non ha uno scopo pratico come un classico corso di musica rivolto ai bambini dove si cerca di svilupparne la musicalità.

Esso, invece, rappresenta un invito rivolto alle madri per stare semplicemente con il proprio bambino e prendersene cura in maniera alternativa , attraverso il canto/gioco, lontano dalla faticosa routine quotidiana fatta di pappe, latte e pannolini, all’interno, quindi,  di uno spazio temporale ludico e piacevole, dove il gioco si riduce agli elementi essenziali dell’interazione umana, fatta di sguardi, carezze , sorrisi, suoni e vocalizzi spontanei prodotti dalla madre e dal bambino che ancora non sa parlare o camminare e non è ancora in grado di capire il significato delle parole.

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Benefici del canto

IN GRAVIDANZA

  • Migliora la respirazione.
  • Permette la produzione di endorfine, ormoni del piacere.
  • Sostiene e facilita la donna in sala parto, incidendo positivamente sul progredire del travaglio.
  • Permette alla madre di entrare in contatto con il proprio bambino e di sviluppare l’istinto materno, il senso di responsabilità e di cura verso il figlio prima ancora di averlo tra le braccia.
  • Costituisce il primo dialogo mamma-bimbo, che incide profondamente sul processo di attaccamento.
  • Diventa uno strumento fondamentale e prezioso che la madre ha a disposizione per relazionarsi con il proprio bambino subito dopo la nascita.

PER LA MAMMA

  • Rappresenta un momento di puro piacere che non ha alcuna pretesa se non quella di trascorrere del tempo in allegria con il proprio bambino, lontano dalla stancante monotonia dei gesti di “maternage” e cura primaria.
  • Diventa uno strumento di relazione primario nel aprire, creare, sostenere e sviluppare un dialogo sonoro con il proprio bambino.
  • Permette di dare voce e musicalità al Madrese, un’innata modalità comunicativa, peculiare dal punto di vista sonoro, che appartiene a tutte le madri e che esse usano esclusivamente quando si rivolgono al loro bambino.
  • Rappresenta uno strumento di sintonizzazione sul bambino, attraverso il quale la madre è in grado di avvicinarsi a lui emotivamente e di capirne i bisogni.
  • Consente alla madre di individuare la personalità e i gusti del bambino.
  • Aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità genitoriali.
  • Attraverso la musica e il canto mamma e bambino possono condividere emozioni positive e di benessere e possono rafforzare la loro relazione.
  • Rappresenta un potente canale comunicativo, utile anche in futuro, quando il bambino sarà più grande.

PER IL BAMBINO

  • Stimola a livello organico le funzioni vitali.
  • Consente al bambino di farsi spazio nella mente della madre.
  • Attraverso il canto il bimbo percepisce se stesso e il suo stato fisico ed emotivo, costruendo la propria personalità.
  • Agisce a livello emozionale nella relazione con la madre e il mondo esterno: nel canto infatti risuonano innumerevoli radiazioni affettive ed emozioni del profondo che vengono espresse ad altezze e timbri diversi. Nel canto, quindi, si riflettono i propri stati d’animo che il bambino è in grado di cogliere per capire la qualità della relazione che potrà tessere con la madre e gli altri.
  • Predispone allo sviluppo del linguaggio a partire dalla vita uterina.
  • Tutto ciò che è sonoro e musicale per il bambino ha un significato relazionale; il canto, quindi, sta all’interno di una relazione dove rappresenta un importante strumento di apprendimento cognitivo e affettivo.

PER IL PAPÀ

  • Attraverso il canto il padre entra in relazione profonda con il feto che impara a riconoscere e ad amare la sua voce.
  • Il padre che canta si avvicina agli aspetti emotivi e psicologici della relazione con la madre e con il bimbo, riuscendo a capirne lo stato d’animo e a sintonizzarsi sui loro bisogni (fenomeno della regressione).
  • Il canto rappresenta uno specchio nel quale il padre può riconoscere il suo stato interiore e con il quale raccontarsi.
  • Il canto rafforza il ruolo sociale del padre come figura di riferimento nell’apprendimento del linguaggio e nel rapporto con il mondo esterno.